Windows e Ubuntu, il profitto e il progetto

di Emidio Picariello - SMO Micronix Network

Grande protagonista di questa edizione di SMAU è stato Windows 7, il sistema operativo di casa Microsoft tanto atteso, che finalmente sostituisce il pochissimo apprezzato Windows Vista. Dall'altra parte, a pochi giorni di distanza, viene rilasciata la nuova versione di Ubuntu. C'è da dire che la Canonical, la azienda - quindi una cosa che si occupa anche di fatturati - che rilascia di questa distribuzione di Linux, crea due aggiornamenti l'anno.

Nessuna sorpresa, quindi, in questo caso. Le versioni di Ubuntu sono numerate con l'anno e il mese e sono sempre rilasciate a aprile e a ottobre. Per cui la versione che esce adesso è la versione 9.10. Per questo possiamo dire che i due rilasci non possono essere minimamente concorrenti, soprattutto per la enorme maggiore diffusione del SO a pagamento rispetto a quello Open di Canonical.

In questo articolo si evidenzia come Canonical sta per raggiungere la soglia di autosufficienza con servizi in supporto al software che distribuisce gratuitamente. Nel frattempo Microsoft impiega diecimila persone per cinque anni per scrivere Windows Vista. I modelli sono completamente differenti. Da una parte si sostiene un business partendo da un dono - l'open source - e dall'aggregazione di una comunità di sviluppatori che lavorano sullo stesso progetto. Dall'altra parte si lavora per profitto offrendo un prodotto. Da una parte si sostiene un modello di business, dall'altra parte si lavora per il profitto. Quale dei due modelli pagherà alla lunga?

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