La Regione Toscana a sostegno delle professioni

di Agostino Fragai - Assessore alle Riforme Istituzionali, al rapporto con gli Enti Locali, alla partecipazione dei cittadini ed alle professioni della Regione Toscana
Ormai ci siamo. La legge della Regione Toscana sulle professioni (L.R. 73/2008), entrata in vigore a gennaio, inizia a produrre i primi importanti effetti. In particolare è ora realtà una disposizione in essa contenuta, in cui credo molto, che prevede finanziamenti ai giovani professionisti e ai tirocinanti. Una misura, questa che per ora non ha eguali in Italia. Il meccanismo è semplice: grazie alla recente firma di un protocollo d’intesa con diverse banche toscane, entro la fine di giugno sarà possibile avere un contributo per realizzare i propri obiettivi. Basta un'autocertificazione, in cui dichiarare di essere professionista o tirocinante, e una semplice domanda in banca. Nessun progetto da produrre e illustrare, nessuna lunga trafila da seguire o garante da trovare, per chi garanzie non ha, perché a dare credito ai giovani professionisti e tirocinanti ci penserà la Regione Toscana.
Dal momento della presentazione della domanda basterà attendere al massimo un mese: il tempo per la verifica della dichiarazioni da parte di Artea, l'agenzia regionale che si occupa di erogazioni del credito. Dopodiché, previa valutazione delle banche, il prestito sarà subito concesso: fino a 3.000 euro per i tirocinanti con non più di 30 anni, appena usciti dalla scuola o dall'università e alle prese con la pratica d'ufficio, e 9.000 al massimo per i giovani professionisti fino a 40. Nel caso dei tirocinanti il prestito va utilizzato per l'acquisto di strumenti informatici: per acquistare un computer, accessori o la licenza di un programma. Ai giovani professionisti servirà a mettere su uno studio. Vanno bene anche gli studi on-line. E nel caso di studi associati il prestito può essere richiesto da ciascun socio.
Potranno beneficiare dell'aiuto non solo i professionisti iscritti ad ordini o collegi professionali, ma anche quelli che fanno capo ad associazioni o fondazioni (pur con personalità giuridica riconosciuta e precisi standard e requisiti, a partire da un codice deontologico, a garanzia del consumatore).
Gli elenchi delle associazioni riconosciute sarà trasmesso dalla Regione ad Artea. All'elenco degli iscritti provvederanno Ordini ed Associazioni. E lo stesso vale per i tirocinanti, di cui ciascun Ordine ed Associazione conserva un elenco apposito. Per garantire i prestiti, in un periodo di innegabile stretta creditizia o dove maggiori sono comunque le garanzie che in genere gli istituti bancari richiedono, la Regione ha messo sul piatto un fondo da un milione di euro, che per effetto di un moltiplicatore tecnico permetterà di dare prestiti ad oltre mille professionisti. Le banche, da parte loro, hanno offerto sconti sui tassi massimi applicati. Mediamente spread e tassi risultano dimezzati rispetto a quelli di mercato e un giovane professionista o un tirocinante toscano avrà un prestito in cinque anni, a tasso fisso, con interessi mediamente tra il 4 e il 5,75 per cento. Senza alcuna spesa di istruttoria e con la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento senza penale.
Si tratta di un altro modo per combattere ed affrontare la crisi economica in atto, ma anche, e ci tengo a sottolinearlo, uno strumento pensato per cercare di facilitare la mobilità sociale. Non c’è dubbio, infatti, che, se per il figlio di un professionista è più facile mettere su uno studio, non altrettanto si può dire del figlio di un operaio o di un artigiano. E la società toscana e italiana, spesso troppo ingessata, ha bisogno invece di una maggiore dinamicità.





Invia nuovo commento