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L'evoluzione della logistica di magazzino: dal barcode all'RFID
Inserito da micronixnetwork il Mer, 03/09/2008 - 15:10
Il problema principale che un'impresa deve affrontare nell'organizzazione del proprio magazzino consiste nell'utilizzo ottimale dello spazio fisico di cui l'azienda dispone per lo stoccaggio delle merci. Le funzioni di gestione del magazzino sono aiutate nella quasi totalità delle imprese dall'utilizzo del codice a barre. Dal momento in cui la merce arriva in magazzino, al momento in cui viene spedita, un codice a barre la identifica e permette agli operatori di effettuare le registrazioni di carico e scarico risparmiando molto tempo. Il codice a barre è stato utilizzato per la prima volta in un'applicazione nel 1974, in un supermercato americano, con la lettura del prezzo di un pacchetto di gomme da masticare alla frutta. L'idea era venuta a Joe Woodland, nel 1949, tracciando linee con la mano sulla sabbia. Qualche anno dopo, Woodland e Silver costruirono il primo prototipo di lettore di barcode, ma ci vollero molti anni prima che questa tecnologia si diffondesse. Nel '76, due anni dopo la sua prima applicazione commerciale, il lettore di BarCode fu installato solo in 50 punti vendita degli Stati Uniti. Perché la sua applicazione si diffonda si devono aspettare gli anni ottanta. Oggi una nuova tecnologia si sta affermando e ha lo stesso scopo di velocizzare la procedure di magazzino, si tratta dell'RFID (Radio Frequency Identification). Per le sue origini, anche qui, si deve risalire indietro nel tempo, infatti si tratta di una tecnologia militare presente su gli aerei inglesi della seconda guerra mondiale, che già allora montavano a bordo un seglalatore RFID che indicava ai radar degli altri aerei che si trattava di un aereo amico. Si sta iniziando a sviluppare oggi perché sono diminuiti i costi di produzione e le dimensioni dei dispositivi, che la rendevano difficilmente applicabile in precedenza Il funzionamento è semplice: come nel barcode c'è un codice stampato e un lettore che tramite un fascio ottico identifica quel codice, nel caso dell'RFID il codice sta su un tag che emette un segnale radio a sua volta letto da un reader che riconosce quel segnale unico emesso dal tag. La differenza più importante è che mentre il barcode deve essere visto dal lettore per essere riconosciuto, fra il tag e il reader RFID non è necessario che ci sia contatto. Qualche anno fa Wincor-Nixdorf ha presentato il progetto di un negozio futuribile basato su questa tecnologia. Se tutti gli articoli che entrano nel negozio sono contrassegnati con un tag, è possibile monitorarne il carico, la posizione in magazzino, la posizione sugli scaffali, fornire i carrelli di un sistema che guidi l'acquirente ai prodotti che sta cercando. Anche l'emissione dello scontrino diventa velocissima, perché è sufficiente portare il carrello oltre un ponte che faccia da reader per sapere esattamente che cosa contiene. Si tratta insomma di una tecnologia che ha richiesto tempo e ricerca per decollare, ma che presto sarà presente in moltissime realtà aziendali e che cambierà un po' la nostra vita quotidiana. |
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