Aggregatore notizie

Pozzo dei documenti: svolta burocratica per le Pmi?

Blog PMI - 1 ora 3 min fa

Il pozzo dei documenti è il nome della nuova banca dati universale proposta dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici a Governo e Parlamento per semplificare la vita delle Pmi.
E potrebbe essere una rivoluzione per contrastare la burocrazia asfissiante.

In pratica, si registrano una volta sola le credenziali di un’impresa che partecipa ad un bando pubblico e la banca dati telematica raccoglierà tutti i documenti presentati dalle aziende che concorrono agli appalti, mettendoli a disposizione delle amministrazioni.

E la cosa non è di poco conto. Il ministero della Pubblica amministrazione ha infatti pubblicato un dato sconcertante: ogni anno le imprese spendono 1,2 miliardi di euro per produrre la documentazione di partecipazione alle gare.
Considerando che ogni impresa partecipa ad almeno 27 bandi ogni anno, significa che deve riprodurre la stessa mole cartacea per ben ventisette volte.

Queste imposizioni burocratiche sono ormai inaccettabili per le piccole e medie imprese del ventunesimo secolo e possono essere drasticamente ridotte con il nuovo sistema; facendo risparmiare cifre enormi ed eliminando i contenziosi sulla validità dei documenti cartacei.

Ovviamente lo scetticismo non manca, perché l’Italia promette da almeno 15 anni rivoluzioni digitali solo parzialmente attuate. Ma l’urgenza di sostenere le piccole e medie imprese nel mercato globale sempre più informatizzato, potrebbe favorire il decollo del pozzo dei documenti, come auspica Vincenzo Boccia, presidente della Piccola Industria.

La CGIA di Mestre ha elaborato i dati del Governo e dell’ISTAT in materia, arrivando alla conclusione che le Pmi sono schiacciate da un costo burocratico di oltre 23 miliardi l’anno.
Solo per il settore lavoro e previdenza le aziende sborsano quasi dieci miliardi, 3,4 se ne vanno negli adempimenti di tutela ambientale e altri 2,8 per gli oneri fiscali.
Il costo di partecipazione agli appalti si conferma in 1,2 miliardi, con un’incidenza di oltre il 5% dei costi burocratici.

Non è quindi un caso che Giuseppe Bortolussi, segretario CGIA, speri che ci siano presto rivoluzioni tecnologiche ancor più grandi, come quella di estrarre il certificato di regolarità contributiva Inps o Inail e inviarlo solo per posta certificata, abbattendo ulteriormente la spesa, con un guadagno di tempo prezioso per l’imprenditore.

Tags:

Categorie: RSS PMI

Credito imprese edili: bando in Piemonte

News PMI - 1 ora 33 min fa

Credito imprese edili: bando in Piemonte

La Camera di Commercio di Torino offre sostegno alle imprese edili provinciali che hanno fatto ricorso alla cessione dei crediti “pro soluto”.

I contributi stanziati sono finalizzati a coprire le spese notarili derivate da questa operazione.

Cessione del credito “pro soluto”

Destinatarie del bando indetto dalla Camera di Commercio del capoluogo piemontese sono le imprese edili della provincia che hanno stipulato la convenienza fiscale “pro soluto” con la Provincia di Torino, che consiste nella cessione del credito attraverso gli istituti bancari convenzionati.

Contributi fino a 1200 euro per impresa

Per ciascuna impresa che farà richiesta è previsto un solo contributo, che servirà per coprire i costi di tutte le cessioni dei crediti avvenute tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2011.

Le domande dovranno pervenire alla Camera di Commercio di Torino, Area Promozione e Sviluppo del Territorio, entro il 30 giugno 2012.

Maggiori informazioni sul bando pubblicato sul sito della CCIAA di Torino

Categorie: RSS PMI

OS X Lion, nuovi indizi di Retina Display

News html.it - 1 ora 33 min fa
Rilasciato da pochi giorni, l’aggiornamento 10.7.3 di OS X Lion rappresenta l’ultima edizione stabile del sistema operativo di Cupertino, ma nonostante ciò ha arrecato non pochi problemi agli utenti in fase di installazione, con molti che hanno dovuto ricorrere ad una nuova installazione per risolvere la situazione. Tra i cambiamenti apportati da Apple e non [...]
Categorie: RSS PMI

Groupon acquista la startup Adku

News html.it - 1 ora 48 min fa
Groupon fa la spesa nel mondo delle startup: il gruppo ha infatti messo le mani su Adku, azienda piuttosto giovane operante nel campo dell’elaborazione dei dati legati al commercio elettronico al fine di ottimizzare l’utilizzo dei principali portali del settore da parte degli utenti. Tra i principali nomi con i quali ha lavorato fino ad [...]
Categorie: RSS PMI

Misure UE 2012 per le Pmi: credito e saldo pagamenti

News PMI - 1 ora 48 min fa

Il Commissario UE Tajani ha illustrato le misure anti-crisi per il 2012: focus sulle Pmi

Il vice presidente della Commissione e responsabile per l’Industria, Antonio Tajani, ha presentato in questi giorni i piani UE volti a sostenere lo sviluppo dell’industria e le piccole e medie imprese. Obiettivo: uscire presto e bene dalla crisi economica.

A tale scopo sarà fondamentale l’apporto delle Pmi europee, alle quali da sempre viene riconosciuto il ruolo di spina dorsale del tessuto produttivo europeo.

Tajani ha dichiarato: «il Consiglio ha sottolineato come sia importante il ruolo della crescita come uno dei pilastri per uscire dalla crisi.
La crescita, che punta su una politica per l’economia reale, sul mercato interno, sulla politica industriale e sulle piccole e medie imprese: per questo, diventa straordinariamente importante il lavoro che dobbiamo fare in questi 12 mesi».

Accesso al credito

Il primo passo sarà quello di ricorrere ai fondi strutturali per incrementare i programmi CIP a favore delle piccole e medie imprese dell’Unione, dare il via ad iniziative che  semplifichino l’accesso ai mercati internazionali e che garantiscano l’accesso al credito delle Pmi.

Proprio su questo fronte è allo studio un programma da 2,5 miliardi di euro volto a facilitare l’accesso delle Pmi al capitale di rischio (venture capital) così da contrastare gli effetti negativi di Basilea 3 per la piccola e media imprenditoria.

Grande attenzione viene posta anche all’innovazione, tanto che è stato nominato un nuovo direttore generale responsabile di questo settore: Carlo Pettinelli.

Ritardo nei pagamenti

L’altro passo fondamentale per sostenere le Pmi e le loro finanze è il recepimento della direttiva UE sui ritardi dei pagamenti. Le imprese europee vantano infatti 180 miliardi di euro di crediti e di questi ben 60-80 miliardi di euro sono delle imprese italiane.

Categorie: RSS PMI

VMware vCenter Operations Management Suite

News PMI - 2 hours 3 min fa

L’infrastruttura cloud possiede una natura altamente dinamica e mal si adatta alle tradizionali metodologie per la gestione operativa; quando di tratta della gestione di ambienti virtualizzati e di cloud, occorre quindi pensare in maniera differente.

Per questo motivo VMware ha lanciato sul mercato VMware vCenter Operations Management Suite, sviluppata per aiutare i clienti a fornire l’IT sotto forma di servizio, semplificando e automatizzando le operazioni degli ambienti virtuali e cloud.

La nuova proposta VMware ben si adatta ad aziende di qualsiasi dimensione - dalle Pmi alle grandi imprese - e si presenta come strettamente integrata con VMware vSphere.

VMware vCenter Operations Suite prevede le seguenti nuove funzionalità:

  • Maggiore integrazione tra performance, capacità e gestione della configurazione
    VMware conferma una maggiore integrazione di VMware vCenter Capacity IQ e VMware vCenter Configuration Manager all’interno di vCenter Operations Management Suite. I clienti possono così identificare più facilmente eventuali problemi, adattare le risorse dell’infrastruttura e ovviare ai cali di performance dovuti a modifiche della configurazione.
  • Nuovi cruscotti e “smart-alerts” per analisi più rapide ed efficaci sullo stato di salute del sistema
    VMware ha potenziato il cruscotto di vCenter Operations Management in modo da offrire visualizzazioni il più possibile complete sullo stato di salute, del rischio e dell’efficienza dell’infrastruttura cloud. Avvisi intelligenti fanno sì che eventuali problematiche relative a prestazioni, capacità o stato di salute del sistema possano essere tempestivamente identificate e risolte.
  • La nuova funzione “Application Awareness” ottimizza l’infrastruttura per le applicazioni business-critical
    VMware vCenter Operations Management Suite prevede anche una nuova funzione di “application awareness” che riesce a identificare e mappare in maniera automatica le relazioni e le dipendenze fra applicazioni e componenti infrastrutturali di supporto. I clienti possono così ottimizzare le operazioni a livello di infrastruttura sulla base delle loro specifiche esigenze applicative (ad esempio quelle relative alla gestione della sicurezza e al disaster recovery).

La versione aggiornata di VMware vCenter Operations Management Suite è disponibile in quattro moduli per rispondere alle esigenze di IT operation di aziende di qualsiasi dimensione. Per maggiori informazioni sul prezzo e disponibilità del prodotto, rimandiamo alla apposita pagina sul portale Vmware.com.

Tags: cloud virtualizzazione vmware

Categorie: RSS PMI

VMware vCenter Operations Management Suite

Blog PMI - 2 hours 3 min fa

L’infrastruttura cloud possiede una natura altamente dinamica e mal si adatta alle tradizionali metodologie per la gestione operativa; quando di tratta della gestione di ambienti virtualizzati e di cloud, occorre quindi pensare in maniera differente.

Per questo motivo VMware ha lanciato sul mercato VMware vCenter Operations Management Suite, sviluppata per aiutare i clienti a fornire l’IT sotto forma di servizio, semplificando e automatizzando le operazioni degli ambienti virtuali e cloud.

La nuova proposta VMware ben si adatta ad aziende di qualsiasi dimensione - dalle Pmi alle grandi imprese - e si presenta come strettamente integrata con VMware vSphere.

VMware vCenter Operations Suite prevede le seguenti nuove funzionalità:

  • Maggiore integrazione tra performance, capacità e gestione della configurazione
    VMware conferma una maggiore integrazione di VMware vCenter Capacity IQ e VMware vCenter Configuration Manager all’interno di vCenter Operations Management Suite. I clienti possono così identificare più facilmente eventuali problemi, adattare le risorse dell’infrastruttura e ovviare ai cali di performance dovuti a modifiche della configurazione.
  • Nuovi cruscotti e “smart-alerts” per analisi più rapide ed efficaci sullo stato di salute del sistema
    VMware ha potenziato il cruscotto di vCenter Operations Management in modo da offrire visualizzazioni il più possibile complete sullo stato di salute, del rischio e dell’efficienza dell’infrastruttura cloud. Avvisi intelligenti fanno sì che eventuali problematiche relative a prestazioni, capacità o stato di salute del sistema possano essere tempestivamente identificate e risolte.
  • La nuova funzione “Application Awareness” ottimizza l’infrastruttura per le applicazioni business-critical
    VMware vCenter Operations Management Suite prevede anche una nuova funzione di “application awareness” che riesce a identificare e mappare in maniera automatica le relazioni e le dipendenze fra applicazioni e componenti infrastrutturali di supporto. I clienti possono così ottimizzare le operazioni a livello di infrastruttura sulla base delle loro specifiche esigenze applicative (ad esempio quelle relative alla gestione della sicurezza e al disaster recovery).

La versione aggiornata di VMware vCenter Operations Management Suite è disponibile in quattro moduli per rispondere alle esigenze di IT operation di aziende di qualsiasi dimensione. Per maggiori informazioni sul prezzo e disponibilità del prodotto, rimandiamo alla apposita pagina sul portale Vmware.com.

Tags:

Categorie: RSS PMI

Microsoft Dynamics CRM, presto anche mobile

News html.it - 2 hours 3 min fa
Microsoft vuole conquistare il mondo mobile con le proprie applicazioni: presto giungerà Dymanics CRM per smartphone e tablet.
Categorie: RSS PMI

ACG Vision4 CRM

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
La gestione del cliente sempre più facile
Categorie: IBM ACG Info

I Ratei e i Risconti nel Bilancio di Esercizio annuale

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
Come le ACG Vision4 rispondono a questa esigenza
Categorie: IBM ACG Info

ACG Vision4 e l'integrazione in Azienda

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
L'integrazione applicativa e lo scambio di dati
Categorie: IBM ACG Info

La forza delle informazioni per il business della tua azienda? Con ACG si può!

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
ACG Vision4 adotta la tecnologia Cognos
Categorie: IBM ACG Info

La Gestione dei Crediti

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
Agenda del Collector: il cruscotto per la gestione del sollecito e del recupero del credito
Categorie: IBM ACG Info

La Gestione della Missione: InContact

IBM ACG Info - 2 hours 4 min fa
Un modo per semplificare la Nota Spese e ridurre i costi di trasferta
Categorie: IBM ACG Info

Sviluppo Lazio: bando Rinnovabili per Pmi

News PMI - 2 hours 10 min fa

Lazio: nuovo bando per incentivare la produzione di energie rinnovabili nelle Pmi

Pubblicato il nuovo bando della Regione Lazio a favore delle imprese locali, finalizzato a promuovere innovazione e produzione di energie rinnovabili. Sono previste risorse superiori ai 20 milioni di euro nell’ambito del POR Fesr Lazio 2007-2013.

Bando Sviluppo Lazio

Il bando mira a sostenere le Pmi della Regione Lazio favorendo l’accesso al credito per il finanziamento di progetti innovativi e attinenti alla produzione di energie green.

La gara pubblica, secondo quanto pubblicato nella nella Gazzetta Ufficiale Europea del 2 febbraio 2012, si rivolge a intermediari finanziari autorizzati dalla Banca d’Italia e altri istituti bancari iscritti all’albo.

Al termine della gara saranno identificati i gestori di un fondo di ingegneria finanziaria di 250 milioni di euro, che sarà utilizzato per finanziare nuovi progetti di imprenditoria locale inerenti l’innovazione (finanziamenti per progetti della durata di 5 anni) o le energie rinnovabili (investimenti da 7 a 15 anni).

Finanziamenti a tasso agevolato

I finanziamenti alle imprese prevedono un tasso agevolato e saranno a disposizione dei richiedenti fino alla metà del 2015, senza tetti di spesa massimi o minimi.

I destinatari del bando possono presentare la richiesta entro il 30 marzo 2012. Per informazioni o chiarimenti, è necessario scrivere a Sviluppo Lazio entro il 29 febbraio a acquisti@agenziasviluppolazio.it: in questo modo, le FAQ saranno raccolte nel documento “Domande e risposte”, che sarà poi pubblicato entro il 14 marzo 2012.

Per maggiori dettagli:

Maggior informazioni sul bando, sono disponibili presso la pagina dedicata, sul sito di Sviluppo Lazio

Categorie: RSS PMI

Calcolo IRAP in base al bilancio: opzione entro febbraio

News PMI - 2 hours 24 min fa

IRAP: entro il 29 febbraio si può esercitare l'opzione per il calcolo in base al bilancio

Scade il 29 febbraio 2012 la possibilità per gli imprenditori individuali e le società di persone in contabilità ordinaria di scegliere di determinare la base imponibile IRAP in base al bilancio (ex art. 5 del DLgs. 446/97) e non alle regole in vigore per le società di persone e degli imprenditori individuali. L’opzione non può però essere esercitata dai soggetti in contabilità semplificata (ai sensi dell’art. 18 del DPR 600/73)

Come di consueto, tale opzione sull’IRAP può essere esercitata entro il sessantesimo giorno dall’inizio del periodo d’imposta di riferimento, ma la novità del 2012 è che la scadenza fiscale cade il 29 febbraio e non il 1° marzo come di solito: la motivazione risiede nel fatto che il 2012 è un anno bisestile.

La scadenza per l’invio della comunicazione, nel caso di società di persone neo-costituite, è fissata dunque a 60 giorni dall’inizio del primo periodo di imposta o, per gli imprenditori individuali che iniziano l’attività in corso d’anno, dalla data di inizio attività (ex art. 35 del DPR 633/72).

A parte la data, non ci sono altri cambiamenti per la comunicazione 2012: la modalità di presentazione del modello rimane la stessa: la trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate, eventualmente facendo ricorso agli intermediari abilitati.

Ricordiamo poi che, una volta optato per la determinazione della base imponibile IRAP in base al bilancio, non è possibile cambiare idea per i successivi tre anni d’imposta. In totale l’opzione vale per un triennio, infatti, dopo di che verrà ritenuta tacitamente rinnovata per altri tre anni d’imposta a meno che l’imprenditore non presenti esplicita richiesta di determinare la base imponibile IRAP in base alle regole proprie delle società di persone e degli imprenditori individuali.

Il calcolo IRAP in base al bilancio, non potendo essere scelto dai soggetti in contabilità semplificata, obbliga chi esercita l’opzione a rimanere nel regime di contabilità ordinaria per tutto il triennio, nel caso specifico per il periodo 2012-2014.

Categorie: RSS PMI

Mobilità individuale e Articolo 18: prospettive future

News PMI - 2 hours 39 min fa

Ipotesi sulle modifiche interpretative dell'articolo 18 allo studio del Governo

Non si placano le polemiche sulla riforma del lavoro e più in particolare sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sul quale è ormai scontro aperto tra Governo e sindacati, anche se ad onor del vero è solo la Cgil di Susanna Camusso a continuare a mantenere la linea dura, mentre la Cisl di Rafaele Bonanni e la Uil di Luigi Angeletti si sono dimostrate maggiormente aperte ad una “manutenzione” dell’articolo 18.

Su un punto però i sindacati sono tutti d’accordo: l’articolo 18 che impedisce alle imprese con più di 15 dipendenti di licenziare senza giusta causa non deve essere cancellato perché rappresenta una tutela contro le discriminazioni.

Mobilità individuale

Le ultime notizie dal Governo parlano di una possibile revisione sulla mobilità individuale, per superare la diffidenza delle parti sociali che accusano l’Esecutivo di Monti di non essere realmente aperto al dialogo.

Più in particolare si tratterebbe di estendere la procedura dei licenziamenti collettivi per motivi economici ai licenziamenti individuali per le aziende con più di 15 dipendenti che per motivi economici si trovano nella condizione di dover licenziare almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni.

Gli ex dipendenti potranno godere di un’indennità di mobilità per due anni. Il tutto avverrebbe coinvolgendo il sindacato al posto del controllo giudiziale.

Articolo 18

Il Governo starebbe inoltre lavorando per rendere l’articolo 18 – che riguarda le imprese con più di 15 dipendenti – inapplicabile alle imprese fino a 50 dipendenti che nascano dalla fusione di piccole imprese con meno di 15 addetti.

Un’altra ipotesi allo studio del Governo potrebbe essere quella di modificare l’interpretazione della “giusta causa” per i licenziamenti escludendo i motivi economici oggettivi.
Questo permetterebbe a Mario Monti ed Elsa Fornero di lasciare di fondo inalterato l’articolo 18, accontentando i sindacati, ma cambiandone l’interpretazione e aspetti integrativi.

In realtà queste soluzioni non sembrano accontentare poi molto i sindacati anche se si dimostrano positivi sul tentativo del Governo di trovare un accordo. «È positivo che da una discussione telematica si sia avviato qualcosa più vicino ad una trattativa», ha dichiarato Bonanni.

Categorie: RSS PMI

Google, occhiali HUD per la realtà aumentata

News html.it - 2 hours 48 min fa
Google sta progettando degli occhialini per la realtà aumentata che mostrano informazioni in tempo reale grazie ad un sistema di elaborazione digitale.
Categorie: RSS PMI

Gestione password sicura con il generatore KeePass

News PMI - 3 hours 3 min fa

Per accedere in piena sicurezza a qualsiasi tipo di servizio – posta elettronica, comunità online, servizi finanziari, ftp, reti e quant’altro – è necessario oggi registrarsi e generare continuamente nuove password.

Specifici programmi ci permettono di tenere al riparo le nostre password, come ad esempio KeePass Password Safe: non solo un generatore ma anche una soluzione pratica per archiviare e conservare le password in un unico database, una sorta di “matriosca” a cui accedere con una sola password per averle poi tutte a disposizione.

KeePass è un programma certificato OSI (Open Source software) realizzato da Dominik Reichl, completamente gratuito.

La massima sicurezza del software è garantita dal fatto che il database (la cui estensione è .kdbx) è crittografato con gli algoritmi AES e Twofish, valutati e comprovati come due algoritmi efficaci in fatto di sicurezza dei dati, dal momento che si tratta di chiavi di protezione a 256 bit con opzioni sino a 512 bit, dunque altamente sicure.

KeePass Password Safe si può personalizzare nella gestione e organizzazione dell’archivio password, che possono essere ordinate in categorie e sottogruppi di categorie per facilitarne la ricerca. Inoltre, tra le sue opzioni: supporta il drag & drop; copia (anche a tempo) negli appunti di Windows; consente di generare chiavi e password casuali integrando una funzionalità di “chiusura automatica” che si attiva nel caso in cui si dovesse lasciare il sistema incustodito.

KeePass Password Safe in versione 2.18 permette di effettuare la ricerca automatica degli aggiornamenti, migliorare la gestione delle colonne e tanto altro ancora. Ecco alcuni passi da seguire per utilizzarlo al meglio.

Download KeePass

Effettuiamo il download di KeePass 2.18 dal sito del produttore cliccando sulla voce Downloads nel menu Getting KeePass a sinistra: facciamo clic sulla voce KeePass 2.18 (Installer EXE for Windows) all’interno del riquadro Professional Edition e salviamo il file eseguibile.

Download

Installazione KeePass

A questo punto clicchiamo sul file eseguibile per avviare la procedura di installazione guidata. Accettiamo i termini del contratto, indichiamo il percorso di destinazione e tutti i componenti da installare, attiviamo il collegamento al menu Start. Facciamo clic su Installa e poi su Fine.

Installazione

Avvio di KeePass 2.18

Avviamo il programma facendo doppio clic sull’icona visualizzata sul desktop.
Il programma si presenta in lingua inglese ma è traducibile in italiano. Facciamo clic sul comando View e poi su Change Language. Nella finestra Select Language l’unico linguaggio disponibile è English. Facciamo clic su Get more languages. Viene aperta una nuova pagina del sito del produttore con le traduzioni del software in varie lingue.

Download versione italiana

Nell’elenco troviamo la lingua italiana, nella colonna Downloads facciamo clic su 2.x e salviamo il file zippato. Dopo aver estratto il contenuto, copiamo il file Italian.lngx nella stessa cartella in cui è installato KeePass 2.18. Torniamo nuovamente nel programma. Facciamo clic su View e poi su Change Language. Nell’elenco ora è presente anche la lingua italiana, scegliamo Italian e riavviamo il programma.

Impostazione lingua

Database KeePass

Adesso possiamo creare il nostro database. Dal menu File facciamo clic su Nuovo. Digitiamo il nome del database MioDatabase e salviamo. Nella finestra Parola chiave composita, indichiamo l’unica parola-chiave con cui poter accedere e inseriamola nel campo Parola chiave, ripetiamola sotto e facciamo clic su OK. Nella finestra successiva inseriamo le altre utili al nostro database.

Creazione database

Come creare un gruppo in KeePass

Per aprire un archivio facciamo clic su File e poi su Apri. Nella colonna a sinistra sono presenti le cartelle in cui possiamo organizzate le varie password; possiamo anche creare una nuova cartella da Modifica e poi Aggiungi gruppo.

Creazione gruppo

Inserimento password

Per inserire le nostre password, facciamo clic nuovamente su Modifica e poi su Aggiungi voce. Definiamo il nome, un’icona da associare, il nome utente, la password e facciamo clic su OK.

Nel campo Scadenze possiamo indicare anche un termine alla validità della password. Quando scade appare una x rossa accanto e la voce è sbarrata. Dopo ogni modifica che effettuiamo nel database salviamo da File.

Inserimento password

Generatore Password

Possiamo generare anche nuove password dal menu Strumenti scegliendo la voce Genera Password. Nella finestra Generatore Password impostiamo le caratteristiche e facciamo clic su OK. La password sarà visibile nel database; facciamo due volte clic su di essa e associamole le varie caratteristiche.

Generazione password

Categorie: RSS PMI

Prova su strada del Nokia Lumia 800

Blog PMI - 3 hours 3 min fa

Oltre 1 milioni di Nokia Lumia venduti, un successo che fa ben sperare per la ripresa di Nokia nel settore degli smartphone di fascia alta. Grazie a Nokia Italia siamo dunque riusciti ad avere per 5 giorni un’unità di test per testare il Lumia 800 che tanto successo sta ottenendo in tutti i Paesi in cui è stato commercializzato. In questi 5 giorni ho utilizzato il Lumia 800 come primo smartphone, sfruttandolo, anzi strapazzandolo per bene per capirne pregi e difetti.

Cominciamo dall’immancabile unboxing, in cui possiamo apprezzare la confezione del terminale ben realizzata e la dotazione di serie.

Oltre al Lumia 800 troviamo: caricabatterie composta da un cavo usb/microusb che permette anche di collegare lo smartphone la PC, gli auricolari di buona fattura, una custodia in silicone e un po’ di manualistica.

Design/materiale/assemblaggio: Il Nokia Lumia è ben costruito: ottimo l’assemblaggio; nonostante la mia unità di test fosse sicuramente passata di mano a molte persone non presentava danni, strisci, scricchiolii o problemi di sorta, segno che il Lumia è stato progettato bene. Da segnalare una certa scivolosità sopratutto in queste giornate fredde, tuttavia il Lumia non è grande e si impugna bene. Degno di maggiore considerazione il fatto che il Lumia 800 è un po’ troppo pesantuccio rispetto alla concorrenza. Gli oltre 140g si sentono molto di più rispetto ai 170g del mio Galaxy Note che però è molto più grande.

Ricezione GSM/UMTS: nella media della categoria, nessun problema di perdita di segnale.
Ricezione Wi-Fi: testata con un router Apple Time Capsule, la sensibilità di ricezione è stata molto buona e le prestazioni ottime. Di contro è assurda l’impostazione immodificabile che vede scollegare il Wi-Fi quando lo smartphone va in standby.

Qualità audio in chiamata: buona ma non ottima, il suono tende un po’ a distorcere se l’interlocutore alza un po’ la voce. Vivavoce molto scarso.

Schermo: 3,7 pollici Amoled clear black. Bello, luminoso, ottimo nero e con contrasti davvero ottimi. Nulla da dire a questo riguardo. Preciso il touch anche se il pannello supporta solo 4 tocchi.

Interfaccia Metro: la UI grafica è davvero molto bella, una ventata di freschezza rispetto alla solita iOS e a quella di Android. Fluida anzi fluidissima anche se non particolarmente personalizzabile.

Internet: Explorer mobile è un buon browser anche se non ancora alla pari di quelli dei maggiori rivali. Nonostante i benchmark dedicati come SunSpider dicano che Explorer mobile sia un po’ lento, nell’uso comune di tutti i giorni questa grande differenza non si nota. Tuttavia ci sono alcuni problemi di impaginazione, per esempio con la gestione dei font. Comoda la possibilità di richiedere la versione desktop dei siti mobili. Inoltre per scorrere al meglio le pagine è necessario usare continuamente lo zoom. Per godere al meglio delle potenzialità del browser sarebbe consigliabile l’adozione di uno schermo più grande.

Client eMail: finalmente un client e-Mail come si deve. Bello, rapido e comodo, difficile trovare di meglio. Peccato solo l’impossibilità di allegare file direttamente dal client che non siano foto. Questo aspetto come per iOS rende l’uso professionale un po’ scomodo.

Office: la miglior suite office oggi disponibile. Nulla da dire, ma in questo settore Microsoft docet. Da rivedere un po’ l’integrazione con Skydrive e dare la possibilità di caricare i file Office anche direttamente dal client email.

Nokia Mappe, Bing Map e Nokia Drive: i software di gestione delle mappe sono abbastanza validi ma hanno ancora molta strada da fare se vogliono competere con Google Maps. Nokia Drive funziona bene anche se deve rendersi un po’ più professionale. In ogni caso il navigatore fa quello che deve fare e cioè ti porta con sicurezza alla meta.

Foto e video: foto discrete (vedere esempi) ma nulla di più. Colori piatti, un po’ smorti e nitidezza un filo da rivedere. Mi sembra buona la messa a fuoco. Da rivedere un po’ il software di gestione della fotocamera perché l’ottica di sicuro c’è. Video invece in HD molto buoni.

Market delle applicazioni: ne abbiamo di strada da fare: poche applicazioni valide e per lo più a pagamento. Ricostruire l’ecosistema di applicazioni che uso su iOS e Android è quasi impossibile al momento.

Batteria: Nonostante l’aggiornamento che doveva risolvere i problemi della batteria, l’autonomia dello smartphone non è sufficiente a coprire la giornata se si vuole utilizzare tutte le potenzialità di Windows Phone. Personalmente effettuavo una seconda ricarica a metà pomeriggio per non trovarmi a piedi alla sera.

Tags:

Categorie: RSS PMI
Condividi contenuti